Project Description

Lucioperca scottato su crema morbida alla zucca e tartufo Scorzone di Bellagio

Ingredienti (per 6 persone)

1 lucioperca di 1.8 kg pescato timo fresco
1 tartufo Scorzone
500 gr di zucca
500 gr di patate a pasta gialla
80 gr di burro
18 pomodori secchi
50 gr di panna fresca
brodo vegetale
80 gr di olio extra vergine d’oliva sale
pepe a mulino

Svolgimento

Per il purè di zucca: cuoci la zucca intera nel forno caldo a 150°C per circa 2 ore, senza eliminare i semi. Una volta ultimata la cottura estraila dal forno, togli i semi e la buccia e trasferisci la polpa in una casseruola con la panna, un pizzico di sale, una spolverata di pepe e un filo di olio. Nel caso in cui fosse necessario, aggiungi anche qualche cucchiaio di brodo vegetale e fai cuocere fino a ottenere una crema liscia e omogenea.

Lava e sbuccia le patate poi, con l’apposito attrezzo, forma delle sfoglie lunghe (in alternativa
tagliale a fettine molto sottili con un’affettatrice o una mandolina). Immergi le sfoglie di patata in acqua fredda. Sfiletta il lucioperca e dividilo in 6 porzioni più o meno dello stesso peso. Fai marinare il pesce per 15 minuti a temperatura ambiente con l’olio, un pizzico di sale, il pepe e alcuni rametti di timo fresco.

Trascorso il tempo di marinatura avvolgi ogni porzione di pesce con le sfoglie di patata (se hai tagliato le patate a fettine stendile su un foglio di carta da forno leggermente sovrapposte, appoggiaci sopra il pesce e arrotola aiutandoti con la carta).
Fai rosolare il pesce in una padella antiaderente con olio e poco burro per circa 2 minuti girandolo con molta cura in modo che non si disfi. Successivamente trasferisci il tutto in forno caldo a 180°C per circa 10 minuti.

Impiatta: stendi il purè di zucca, appoggiaci sopra il pesce avvolto nella sfoglia di patata, cospargi con il timo fresco, completa con qualche lamella di tartufo Scorzone e con 3 pomodori secchi.

Vino

La delicatezza del pesce e la tendenza dolce della zucca richiedono in questo caso
un vino di buona acidità e sapidità, ma non eccessivamente profumato, come un Sylvaner dell’Alto Adige.